Giovedì, 07 Agosto 2014

L’applicazione del BIM per il progetto della Caserma Montebello - Milano.

L’applicazione del BIM  per il progetto di adeguamento logistico e messa a norma della Caserma Carabinieri “Lancieri di Montebello” di Milano.

 

Per la prima volta in Italia, un ufficio della Pubblica Amministrazione Centrale ha deciso di sperimentare il metodo BIM applicandolo a un progetto in corso, per testarne i vantaggi reali rispetto al metodo tradizionale di progettazione e gestione del cantiere, all’interno di un appalto pubblico.

Il team che ha operato insieme ai nostri tecnici dell’ufficio milanese del Provveditorato, ha visto la collaborazione dell’Università di Brescia con il gruppo coordinato dal Prof. Angelo Ciribini, uno dei maggiori esperti italiani di BIM e il supporto di Harpaceas, partner tecnologico, con il proprio personale specializzato in tecnologie BIM.

Il gruppo di lavoro, costituito da funzionari tecnici del Provveditorato - Arch. C. Pelizza, Dott.ssa M. Sestito, Geom. P. Carli, Geom. L. Morsoletto – sotto la guida del Provveditore Dott. Ing. Pietro Baratono - ha condotto la sperimentazione del BIM, prendendo in esame la nuova palazzina alloggi collocata all’interno dei lavori previsti per il progetto di adeguamento e messa a norma della Caserma Carabinieri “Lancieri di Montebello” di Milano.

La Caserma “Lancieri di Montebello” è un complesso di fabbricati che si estende su una superficie di 53.450 mq, collocato nel cuore della città di Milano, all’interno di un tessuto urbano compatto e ad alta densità, a prevalente destinazione residenziale.

Il complesso, le cui origini risalgono alla fine del XIX secolo, è situato in prossimità del grande sistema urbano monumentale che dal Castello Sforzesco porta alla direttrice di Corso Sempione.

 

Open BIM

 

Progettare in modalità “Open BIM” significa poter comunicare il proprio progetto e tutti i dati in esso presenti, senza perdita qualitativa, in tutte le fasi della progettazione, utilizzando software specifici per ciascuna fase.

La possibilità di produrre dati interoperabili da parte dei progettisti, è garantita dalla possibilità di ciascun software di essere IFC compatibile.

Lo standard IFC è infatti un formato file aperto e indipendente, sviluppato dall’ associazione internazionale BuildingSMART per rendere possibile lo scambio e la condivisione dei modelli e delle informazioni tra i software dei diversi produttori.

Si può quindi parlare di un approccio universale per la collaborazione durante le fasi di progettazione, realizzazione e messa in esercizio degli edifici, basato su standard e flussi di lavoro aperti.

 

OPEN BIM per la Caserma Montebello

 

Tutto il progetto è stato realizzato con un unico modello 3D, contenente le diverse parti del progetto – strutturale, architettonico e impiantistico - realizzate con specifici software di progettazione integrata. E’ stata utilizzata una piattaforma di software, tra le migliori sul mercato, specifici per la progettazione architettonica e strutturale, per la progettazione impiantistica, per la verifica di normative ed infine, con il modello 4D, si è eseguito il controllo dei tempi e la realizzazione del crono-programma. Tutti i software utilizzati supportano il formato IFC attraverso il quale è stato possibile riunire i modelli delle diverse fasi in un unico modello ricco di tutte le informazioni di progetto, realizzando un vero e proprio processo di progettazione OPEN BIM.

 

Dall’unico modello digitale sono state estratte tutte le rappresentazioni grafiche, corrette e congruenti e dalle informazioni in esso contenute, si sono ottenuti i dati per il computo metrico estimativo, la stesura del crono-programma e dati utili per la stesura del piano di sicurezza e di coordinamento.

L’utilizzo di un solo modello digitale e di informazioni in tutte le fasi del progetto ha reso possibile il controllo delle interferenze tra le categorie di lavori e della loro programmazione, con la possibilità di intervenire fin dalle prime fasi dell’iter progettuale, eliminando errori e tenendo sotto costante controllo il costo di realizzazione dell’opera. L’utilizzo del modello, in fase di esecuzione dei lavori, consente la verifica degli stati di avanzamento dei lavori sia per gli aspetti quantitativi sia per la tempistica e organizzazione del lavoro di cantiere.

In conclusione, l’uilizzo del progetto BIM è un sicuro investimento per la Pubblica Amministrazione perché: 1) consente un efficientamento del processo costruttivo e della gestione dell’opera 2) garantisce un maggior controllo dall’inizio della fase di progettazione alla fine della fase costruttiva 3) consente una riduzione dei tempi amministrativi di istruttoria dei progetti e la verifica del rispetto delle normative 4) consente un miglior controllo della spesa pubblica.

 

Il Provveditorato, dopo la prima sperimentazione, ha avviato l’applicazione del modello ad un altro intervento in corso di realizzazione nell’Istituto Penitenziario di Bollate (MI).


        II Provveditore
Dr. Ing. Pietro Baratono

 

 

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