Il Comitato Tecnico Amministrativo

 Presso ciascun Provveditorato interregionale e' istituito il Comitato tecnico-amministrativo, di seguito definito Comitato.

 Il Comitato tecnico-amministrativo e' costituito, per la durata di un triennio, nel rispetto del principio di equilibrio di genere:

  • Provveditore interregionale con funzioni di Presidente;
  • Dirigente degli uffici di livello dirigenziale non generale;
  • Avvocato dello Stato designato dalle Avvocature distrettuali rientranti nella competenza territoriale del Provveditorato interregionale;
  • rappresentante della Ragioneria territoriale dello Stato;
  • rappresentante del Ministero dell'interno;
  • rappresentante del Ministero dell'economia e delle finanze;
  • rappresentante del Ministero delle politiche agricole, alimentari e forestali;
  • rappresentante del Ministero del lavoro e delle politiche sociali;
  • rappresentante del Ministero della giustizia;
  • rappresentante del Ministero dei beni e delle attivita' culturali e del turismo;
  • un rappresentante del Ministero dell'ambiente, della tutela del territorio e del mare. 

Al Comitato  possono partecipare, in qualita' di esperti per la trattazione di speciali problemi, studiosi e tecnici anche non appartenenti alle Amministrazioni dello Stato.

La composizione del  Comitato puo' essere integrata con ulteriori rappresentanti eventualmente necessari in ragione di specifiche esigenze dell'ambito territoriale interessato.

 

 Il Comitato e' competente a pronunciarsi:

  • sui progetti preliminari, definitivi ed esecutivi di opere attribuite alla competenza dei Provveditorati interregionali, da eseguire a cura dello Stato a totale suo carico, nonche' sui progetti definitivi da eseguire da enti pubblici o da privati, quando siano finanziati dallo Stato per almeno il cinquanta per cento comunque per opere per le quali le disposizioni di legge richiedano il parere degli organi consultivi del Ministero quando l'importo non ecceda i venticinque milioni di euro;
  • sulle vertenze relative ai lavori attribuiti alla competenza dei Provveditorati interregionali per maggiori oneri o per esonero di penalita' contrattuali e per somme non eccedenti i cinquantamila euro;
  • sulle proposte di risoluzione o rescissione di contratti, nonche' sulle determinazioni di nuovi prezzi per opere di importi eccedenti i limiti di competenza del responsabile del procedimento;
  • sulle perizie di manutenzione annuali e pluriennali di importo eccedenti i limiti di competenza del responsabile del procedimento;
  • sulla concessione di proroghe superiori a trenta giorni dei termini contrattuali fissati per l'ultimazione dei lavori;
  • sugli affari di competenza degli organi locali dell'Amministrazione dello Stato e degli enti locali per i quali le disposizioni vigenti richiedano il parere del Comitato;
  • sugli affari per i quali il Provveditore interregionale ritenga opportuno richiedere il parere del Comitato.
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